Export Italia: bene la crescita ma solo il 13 % delle transazioni commerciali si dirige verso le nuove 15 rotte

04.06.2015
 
Milano, 4 giugno 2015
Euler Hermes, il leader mondiale dell’assicurazione crediti, ha presentato la III Edizione dell’International Trade Observatory presso la UniCredit Tower Hall. L’evento, realizzato in partnership con UniCredit e con la presenza di Istituzioni, imprese e professionisti del mondo finanziario, ha presentato le opportunità e i rischi del made in Italy, ha indicato le nuove rotte dell’export e gli strumenti finanziari necessari per uno sviluppo del business nel lungo periodo.

Presentando lo studio intitolato “Cercando di raggiungere le stelle?”, Ludovic Subran, capo Economista di Euler Hermes ha dichiarato: “dopo tre anni di contrazione possiamo finalmente affermare che la recessione in Italia è ormai alle spalle. La nostra previsione di crescita pari allo 0,6% nel 2015 e 1.1% del 2016 è ben sostenuta dai principali indicatori economici che stanno ripartendo”. Entrando più in profondità nell’analisi, Subran ha poi evidenziato le “cinque stelle splendenti” che dovrebbero garantire al Paese i benefici economici attesi:


  • Euro debole verso il Dollaro che dovrebbe sostenere una maggiore crescita dell’export (attesi 10 miliardi di export addizionale nel 2015 di cui 6 derivanti dall’indebolimento della moneta europea) 
  • Basso costo del petrolio che dovrebbe sostenere i consumi (+ €1,5 miliardi pari a 0,11% del Pil) mentre tra le imprese la riduzione del costo dell’energia impatterà positivamente sui margini finanziari (+1,4%)
  • Miglioramento dell’accesso al credito per le famiglie e le imprese
  • Expo Milano dovrebbe garantire un piccolo impatto positivo per il 2015 (+0,1% del Pil) e rafforzare il brand Made in Italy
  • La radicata cultura export, specialmente tra le micro e piccole imprese 

 


Export: un arte o una scienza?

L’export italiano continua a trainare l’economia nazionale e nel 2015 dovrebbe raggiungere l’importo nominale di 481 miliardi. I principali mercati di destinazione continuano ad essere la Germania,  Svizzera, Francia, USA, e UK che assorbono il 75% dell’export addizionale atteso quest’anno. I principali settori che beneficeranno della crescita delle transazioni internazionali saranno la meccanica, chimica, tessile e agroalimentare. Entrando nello specifico di alcuni sotto settori con forte vocazione export, Euler Hermes ha analizzato i futuri trend di cinque eccellenze italiane:

 

1) Componentistica automotive:+10% nel 2015 vs 2014 (raggiungendo un ammontare globale di export pari a € 18 miliardi). Tra le nuove mete si segnalano Messico, Cina e Spagna

2) Scarpe: +5%  nel 2015 vs 2014  (raggiungendo un ammontare globale di export pari a € 10,1 miliardi nel 2015). Asia, UK, Israele e Nord America sono i mercati con la domanda più dinamica.

3) Macchinari agricoli: + 9% nel 2015 vs 2014 (raggiungendo un ammontare globale di export pari a € 1.8 miliardi nel 2016).  Cina, Cile, Bulgaria e Ungheria i nuovi mercati da raggiungere.

4) Pasta: € + 0,1 miliardi nel 2015 e 2016 (raggiungendo un ammontare globale di export pari a € 2.5 miliardi). Spagna, Polonia e USA i mercati con crescite a doppia cifra.

5) Olio d’oliva: :+10% nel 2015 vs 2014 (raggiungendo un ammontare globale di export pari a € 1.4 miliardi nel 2016). Corea, Brasile e Belgio le prossime frontiere per lo sviluppo dell’olio Made in Italy


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